finalità, attuazione, risultati

Il progetto “Territorio, famiglia e droga” è l’applicazione pratica di quel principio della “sussidiarietà orizzontale” a base, ormai da tempo, degli interventi di politica sociale.

 L’Ente locale quindi, titolare delle funzioni sociali, si vede affiancato dal c.d. “terzo settore”; si realizza pertanto una piena integrazione delle sinergie presenti sul territorio che produce benefici effetti sulla comunità tutta. Nel caso specifico il progetto è stato sviluppato in proficua e costante collaborazione con il Settore  Servizi Sociali del Comune di Melissano ed in particolare con il suo responsabile Dott. Luigi Giorgio Caputo.

L’Associazione Familia è da sempre aperta a forme di collaborazione con le istituzioni. A titolo di esempio vanno ricordati, prima della presente esperienza:

  1. la gestione dei servizi di sostegno alla genitorialità, con la realizzazione della scuola genitori,  nel triennio 1999-2001  nell’ambito della legge 285/97  affidatici dal Comune di Taviano, allora comune capofila  del bacino di utenza dei Comuni di Melissano, Racale, Alliste e Taviano;
  2. la collaborazione con il Comune di Galatone per una indagine  conoscitiva sul disagio giovanile;
  3. la collaborazione con la Scuola elementare di Melissano nell’ambito del Progetto “Mens Sana in corpore sano”.

Il progetto “Territorio, famiglia e droga” ci ha visti attori fin dalla progettazione  e, l’esecuzione dello stesso, rappresenta pertanto la naturale evoluzione di un percorso iniziato qualche anno fa. E’ un progetto che si è  snodato su tre annualità (non è stato quindi uno dei soliti  interventi “mordi e fuggi”),  in linea con i nostri scopi istituzionali e che si è integrato perfettamente con gli interventi che da tempo mettiamo in essere  sulle famiglie, sui bambini e sui ragazzi preadolescenti.

Gli interventi realizzati  hanno fatto parte del complessivo “Piano di intervento per la prevenzione primaria delle dipendenze patologiche” orientato a sensibilizzare l’intera Comunità Cittadina Melissanese sul “fenomeno-droga”, con l’intento di sollecitare ed attivare ogni leva utile  a promuovere la capacità di difesa, dalle dipendenze patologiche, degli adolescenti – e ancor prima dei preadolescenti – quale parte della popolazione più esposta al rischio.

L’intervento dell’Associazione nel progetto può essere scisso in  tre fasi:

  1. una prima fase “progettuale” che ha visto l’Associazione parte attiva nella redazione del progetto, successivamente presentato dal Comune di Melissano nell’ambito delle iniziative previste dal DPR 309/90;
  2. una seconda fase, anteriore alla stipulazione della convenzione con il Comune che ha “ufficializzato” la collaborazione dell’Associazione quale Ente attuatore del Progetto, durante la quale sono state delineate operativamente e concretamente le azioni da intraprendere con la preparazione di gran parte degli items da inserire nei previsti questionari di rilevazione;
  3. una terza fase, successiva alla stipulazione della convenzione, con la formalizzazione del gruppo di lavoro e l’attuazione delle azioni previste.

Descrizione degli interventi

Prima annualità

Al fine di perseguire gli obiettivi previsti nella prima annualità di progetto (lettura del rapporto generazionale “adulti-preadolescenti” in famiglia e percezione del fenomeno-droga sia da parte dei ragazzi/e che dei loro genitori) sono stati posti in essere una serie di incontri preparatori, iniziative e interventi improntati  nella logica delle cosiddette “buone prassi” e del coinvolgimento dei vari attori sociali presenti sul territorio.

Operando sulla base degli accordi contenuti nella convenzione stipulata con il Comune, si è provveduto alla costituzione del gruppo di lavoro, ridistribuendo le varie figure professionali già previste nel progetto ed incrementandole di un ulteriore  psicologo allo scopo di rafforzare gli interventi previsti.

Il gruppo di lavoro, coordinato dal Dott. Roberto Faiulo (psicologo dell’Associazione) è risultato infine così composto: due psicologi, un sociologo, uno psichiatra, un’assistente sociale.

Per l’attuazione degli interventi previsti sono stati inoltre individuati, a cura del Comune, sei volontari che hanno affiancato le medesime figure dell’Associazione.

Sono quindi stati approntati tre incontri allargati all’intera comunità  Melissanese.

L’intera pianificazione progettuale è stata presentata, con un incontro-convegno, alla cittadinanza ed in special modo agli interlocutori privilegiati quali i genitori dei ragazzi e delle ragazze frequentanti la Scuola Media Cittadina, educatori ed adulti in genere.

Successivamente sono stati somministrati due questionari, simmetrici e ribaltati (uno per i preadolescenti e l’altro per ciascun genitore), agli studenti di Scuola Media  (due classi prime, due  seconde e due terze) ed ai loro genitori. In questa fase è stata riscontrata un’efficace risposta collaborativa da parte della Scuola Media di Melissano.

E’ seguita poi l’elaborazione statistica, a cura del gruppo di lavoro e la lettura dell’insieme dei dati emersi (anche di confronto), le cui risultanze sono state presentate e discusse sia con gli studenti individuati nel campione, raggiunti in ambito scolastico, che con la cittadinanza di Melissano in due successivi incontri pubblici:

  • Come vivono e cosa pensano i nostri figli? – Realtà e vissuti dei preadolescenti melissanesi”;
  • “Cosa sappiamo dei nostri figli? – Realtà e vissuti dei genitori melissanesi”.

Da sottolineare il significativo numero di questionari somministrati e l’ottima risposta da parte dei genitori.

In particolare sono stati somministrati ed elaborati n. 300 questionari, di cui n. 109 riferiti ai ragazzi (“Noi, ragazzi e ragazze”) e n. 191 riferiti ai genitori (“Noi e i nostri figli”) per un totale di n. 17.400 items.

Diversi sono stati gli elementi emersi dalla gran mole di dati e dal complessivo lavoro svolto in questa prima fase del progetto. I più significativi, per comodità ed immediatezza di lettura, sono stati sinteticamente riportati da pag. 9 a pag. 13  del presente opuscolo.

Seconda annualità

La seconda annualità dell’azione progettuale è  stata orientata all’approfondimento delle problematiche e questioni nodali emerse nella prima.

I risultati dell’indagine conoscitiva e la lettura e gli esiti riferiti alla generale attenzione circa le problematiche oggetto di attenzione da parte dei vari attori sociali che agiscono in Melissano, hanno consentito di predisporre gli interventi da effettuare.

Al fine di perseguire pertanto gli obiettivi previsti nel progetto  sono stati posti in essere una serie di incontri seminariali centrati su:

  • ricerca delle motivazioni e adesione al Percorso da parte dei partecipanti;
  • senso e obiettivi del Percorso;
  • vissuti riferiti alla preadolescenza e all’adolescenza;
  • tratti e bisogni dei preadolescenti e adolescenti.

Agi incontri hanno partecipato  genitori, educatori edadulti di contatto con adolescenti e preadolescenti.

L’incontro ed i rapporti con gli adolescenti, reali destinatari degli interventi di prevenzione, hanno imposto però una correzione in itinere al fine di assecondare i bisogni emersi dagli stessi ed offrendo in tal modo risposte  più efficaci possibili nell’ambito della prevenzione primaria delle dipendenze patologiche.

Per questo motivo, il vero punto di forza della seconda annualità dell’intervento progettuale è stata la riapertura e l’utilizzo del già esistente (anche se allo stato non funzionante) Centro di aggregazione Comunale “La Crisalide” presso il Palazzo Santaloja.

La presentazione del rinnovato Centro di aggregazione è avvenuta il 13 marzo 2005 con un incontro pubblico dal titolo:” Adolescenti e giovani, protagonisti della propria storia”.

Assecondando i bisogni emersi dai colloqui con i giovani adolescenti, si è inteso sostenerli nella  voglia  di protagonismo manifestata attraverso il “fare musica” ed in particolare “fare e coltivare musica rock”, con attività tarate sui loro bisogni, senza rinunciare peraltro alla funzione di supporto e di presenza degli adulti.

Il centro di aggregazione diventa in tal modo un luogo “sicuro” ed una efficace misura di prevenzione delle devianze che, come noto, si manifestano spesso come soluzione ai problemi di noia e insoddisfazione degli adolescenti.

Si è costituito pertanto allo scopo un nutrito gruppo di lavoro costituito da due psicologi, un assistente sociale, cinque operatori Comunali del servizio civile, quindici soci volontari dell’Associazione.

All’interno dell’Associazione sono state individuate  le risorse umane che hanno consentito il recupero del centro con interventi tesi alla messa in sicurezza dell’impianto elettrico, all’insonorizzazione acustica della sala prove, al miglioramento della sicurezza fisica con l’introduzione di una grata metallica a protezione della sala prove ed, infine, all’acquisto degli strumenti musicali da mettere a disposizione dei giovani.

Al termine degli interventi sui locali, si è provveduto ad un’adeguata informazione sulle finalità ed utilizzo del Centro mediante una comunicazione domiciliare a tutti i giovani di Melissano rientranti nella fascia di età compresa tra 14 e 18 anni.

La predisposizione di un regolamento per l’utilizzo del Centro è stato infine l’ultimo atto prima dell’avvio delle attività.

Il Centro è stato aperto nel periodo da marzo a luglio 2005 per cinque giorni alla settimana.

La presenza delle figure sopra riportate, oltre che per la necessaria sorveglianza sui giovani e sulle strutture utilizzate, ha consentito di stabilire un contatto diretto con i fruitori del Centro allo scopo di verificare l’efficacia dell’intervento in essere al fine di attivare eventuali  aggiustamenti in itinere.

Il Centro ha consentito ai giovani di  avere a disposizione un luogo ove poter suonare, provare la “break dance”, giocare al tennis da tavolo ma soprattutto, di socializzare.

Intorno agli  adolescenti fruitori del Centro si è creato anche, con un positivo “effetto imitazione” un  gruppo di ragazzi pre-adolescenti che hanno condiviso con i “più grandi” alcuni momenti di aggregazione.

 L’esperienza e stata interrotta a causa di diversa destinazione da parte dell’Amministrazione Comunale dei locali nei quali aveva sede il Centro di aggregazione.

La conclusione del percorso

Dopo aver intercettato tutti coloro – adulti/educatori – che hanno aderito e fatto parte del Percorso, nell’annualità finale sono stati avviati alcuni  incontri di riflessione finalizzati a richiamare i contenuti emersi nel biennio precedente e a suddividere i  partecipanti in gruppi di lavoro per la predisposizione del materiale da pubblicizzare sul territorio.

Con l’utilizzo della metodica del “brainstorming”  i partecipanti hanno lavorato intavolando discussioni in piccoli gruppi  allo scopo di cercare i contenuti da lanciare come messaggi finali  alle famiglie Melissanesi.

Dai gruppi di lavoro sono emerse infine  alcune riflessioni  che vengono riportate nel  presente opuscolo che speriamo riesca a farvi partecipare agevolmente l’intera esperienza.

Associazione FAMILIA
Il Presidente
Dott. Fernando Bellisario